domenica 24 dicembre 2017
La vita non è X-Factor
La gioventù credo che sia la cosa più bella che ci possa capitare, nel percorso del viaggio della nostra vita.
In gioventù, ci sono i sogni, le speranze, la voglia di diventare grandi alla grande.
Comunque, possiamo dire che quando si prosegue nel viaggio della vita e qualche volta capita guardarsi indietro, si dice: “se tornassi indietro ... quella cosa lì.. oggi non la farei...”
Spesso, forse per un po’ di invidia, forse perché sono un papà anch’io, mi capita di osservare i giovani. I giovani di tutte le età: dai perennemente sdraiati, ai bimbi turbolenti, oppure i perennemente presi da un video... quello del cellulare, i quali non si rendono conto della vita che scorre al loro fianco.
Questi ultimi talvolta si destano al richiamo di qualche famigliare, per ricordare loro che la pasta è nel piatto servita... perché ogni tanto si nutrono.
Alzano gli occhi e increduli, guardano i commensali, e dicono:«ma che belle persone che ho intorno a me..» ...«caro sono i tuoi fratelli e i tuoi genitori» «... ah si !!!! Però !...»
Il perdere il senso della realtà delle cose, il perdere completamente il rapporto con il mondo che ci circonda, credo che sarà, il vero problema sociale del futuro. Vedremo.
Poi quando arriva sera, i giochi si fanno seri, perché l’accaparramento dello strumento più potente che si ha in casa diventa una guerra senza confini, in confronto, lo sbarco in Normandia, è stato una dolce passeggiata tra amici:
prendere possesso del ... telecomando....
Ognuno, in famiglia, se ancora ce l’hai una famiglia, perché potresti anche non averne più una, perché qualche sms selvaggio, uscito, in un momento poco opportuno, ti ha costretto ad uscire dalla tua casa prima del previsto.
Oppure, di famiglie ne hai più di una, quindi puoi scegliere dove andare, oppure ne hai una allargata allora la sera intorno alla televisione hai la folla... di tutte le età, e magari anche di varie etnie. Però consideriamo, l’originale, la famiglia quella da spot del «Mulino Bianco» ...
È evidente, che se non hai quel potere politico è quella forza del ruolo che ti viene riconosciuta, cadi in minoranza e quindi programmi come X-Factor, ti toccano, sei costretto a guardarli, o magari ad ascoltarli dalla tua scomoda poltroncina dei perdenti che ti hanno riservato per leggere un libro per non rompere i “coglioni”.
Questa volta però, lo ascolto, cerco di capire un programma che non ho mai avuto il piacere di vedere, e credo che per il resto dei miei giorni non guarderò.
Un programma musicale, così mi giungono voci dalla cucina, come avrebbe detto qualcuno.
I presentatori, sono quattro: la simpatica e sempre giovanile Mara Maionchi, il solito Fedez, che ha lasciato a casa la Chiara Ferragni, magari la prossima volta se resta a casa anche lui, saremmo tutti più felici. Il trististissimo Agnelli, quando ho sentito il suo cognome, ho pensato ad un cugino di Lapo, lato madre, invece, solo il cognome li accomuna, meno male perché almeno Lapo ogni tanto nonostante tutto è pure simpatico.
Poi una certa Levante. Non so ma mi ricorda , quando l’ho sentita, sempre dalle cucine, il film di Pieraccioni, il Ciclone... Levanteeee!.... Lo ricordate?
Ho iniziato a pensare, guardando quella platea di giovani e anche i giovani che erano lì sdraiati sul divano:
sento un senso di tristezza e nostalgia perché oggi, i nostri tempi sono così, tutto si consuma nel breve lasso di tempo X , tutto poi viene lasciato al suo oblio.
Il dolce apparire, che a tutti tanto piace, il bello di farsi vedere anche un po’ famosi. Perché tutti in fondo siamo un po’ narcisi. Sono i nostri tempi, così un po’ barbari, i tempi di coloro che un selfie in costume o in tutta da sci, non lo fanno mai mancare.
Il filmato, la canzone, quel cantante anche se intonato che si chiami Lieitra, oppure Nigiotti, poco conta. Perché tanto tra qualche settimana nessuno si ricorderà più di loro o forse solo di uno, chissà!
Credo che ormai quello che conta oggi, non è più il valore delle cose che valevano soltanto 10 anni fa. Qualcuno, dirá:«ma questo è il progresso,Signori!».
X-FACTOR, come tantissime altre cose che scorrono davanti ai nostri occhi, passeranno senza nulla lasciare, come contrariamente invece avrebbe fatto quel libro che ora vedo riposto sul comodino della mia camera da letto, dal titolo «La fermezza del saggio» di Seneca, che sicuramente avrebbe salvato il mio cervello è fatto capire meglio molte più cose della vita di oggi, piuttosto che quel rumore dei tanti bla..bla... tra..ta..taa..,che oggi inquinano la nostra esistenza e soprattutto, quella dei nostri giovani, che sono il nostro futuro!
Buona navigazione.
©El Capitan del Galeone Indipendente
sabato 24 dicembre 2016
TANTI AUGURI DAL NAUTULIS
QUEST'ANNO VOGLIO FARE GLI AUGURI A TUTTI COLORO CHE IN QUALCHE MODO MI SEGUONO O SONO LETTORI FUGACI DELLE MIEI PAGINE, UN AUGURIO DI CUORE A VOI TUTTI FINO A QUELLI PIÙ LONTANI, TANTI AUGURI DI BUONE FESTE! MA SOPRATUTTO A TUTTI COLORO CHE NONOSTANTE TUTTO ANCORA GALLEGGIANO...TANTI AUGURIIIIIII
TANTE BUONE NAVIGAZIONI!
EL CAPITAN DEL NAUTILUS
venerdì 11 novembre 2016
IL CAMBIAMENTO, QUANDO È ARDUO A SUCCEDERE!
Quando si cambia, veramente, nel bene o nel male, nessuno ancora lo può sapere, ma una cosa è certa, tutti i vari "barabba" che credono di avere in mano l'essenza del capire tutto, ed elargiscono, visioni apocalittiche sul futuro del mondo, non hanno capito invece che è in atto una rivoluzione dal basso, che travolgerà, chi non si adatterà al cambiamento! Perché i poveri aumentano, il malessere è diffuso. Una citazione mi torna in mente , la quale voglio riportare qui sul Galeone Indipendente, ed è la seguente:
"Deve essere ricordato che nulla è più difficile da pianificare, più dubbio a succedere o più pericoloso da gestire che la creazione di un nuovo sistema.
Per colui che lo propone ciò produce l’inimicizia di coloro i quali hanno profitto a preservare l’antico e soltanto tiepidi sostenitori in coloro che sarebbero avvantaggiati dal nuovo"
(Niccolò Machiavelli)
Buona Navigazione!
El Capitano
El Capitano
lunedì 11 luglio 2016
Le aste d'arte dopo il Brexit
Il mondo delle aste, diranno che sta cambiando,
diranno che forse cambierà.
Oppure non cambierà, ma una cosa è certa,
le opere quelle vere e belle saranno sempre vendute,
da chi ha ancora qualche soldo da spendere.
Nei prossimi giorni, capiremo in modo
approfondito cosa sta succedendo nell'arteconomy.
Buona navigazione
diranno che forse cambierà.
Oppure non cambierà, ma una cosa è certa,
le opere quelle vere e belle saranno sempre vendute,
da chi ha ancora qualche soldo da spendere.
Nei prossimi giorni, capiremo in modo
approfondito cosa sta succedendo nell'arteconomy.
Buona navigazione
martedì 5 luglio 2016
sabato 20 febbraio 2016
Ciao Umberto! Caro Prof.
Umberto Eco ci ha lasciato!
Pensavo che lui almeno lui rimanesse tra noi in eterno. Lo speravo!
Invece il caro Umberto ci ha salutato.
Io che ero un suo lettore appassionato,
oggi è un giorno triste. Molto triste.
Perché non leggerò mai più la sua Bustina di Minerva.
Non leggerò mai più i suoi saggi,
neanche i suoi appassionanti romanzi.
Umberto, anche i lettori delle volte rimangono orfani, un giorno così all’improvviso senza un avviso.
Comunque sono certo che quando starai su tra le stelle, la tua brillerà più delle altre, perché come in terra, anche in cielo sei un genio unico e per sempre. Addio caro Umberto, ci mancherai!
- El Capitan del Galeone Indipendente
Pensavo che lui almeno lui rimanesse tra noi in eterno. Lo speravo!
Invece il caro Umberto ci ha salutato.
Io che ero un suo lettore appassionato,
oggi è un giorno triste. Molto triste.
Perché non leggerò mai più la sua Bustina di Minerva.
Non leggerò mai più i suoi saggi,
neanche i suoi appassionanti romanzi.
Umberto, anche i lettori delle volte rimangono orfani, un giorno così all’improvviso senza un avviso.
Comunque sono certo che quando starai su tra le stelle, la tua brillerà più delle altre, perché come in terra, anche in cielo sei un genio unico e per sempre. Addio caro Umberto, ci mancherai!
- El Capitan del Galeone Indipendente
mercoledì 10 febbraio 2016
# come aprire un’agenzia creativa
Provate a leggerla!!! Poi sembra proprio vera!
# come aprire un’agenzia creativa
1- Prendi un dizionario, aprilo in una pagina a caso e
scegli una parola. Non c’è bisogno che abbia alcun senso.
Esempio: Immolato. Spremuta. Labrador.
2- Pensa ad uno slogan breve ed ammiccante che non dica
nulla di preciso ai tuoi clienti su quello che fate.
Esempio: “Facciamo sentire frizzante il tuo brand”.
3- Crea una stramba pagina dei contatti. Inserisci inutili
aneddoti riguardanti il tuo staff. Aggiungi qualche foto
eccentrica. Di base va bene qualunque cosa che porti il
cliente a NON voler incontrare il tuo team.
4- Parla incessantemente utilizzando parole come
“il nostro brand”, “storytelling” e “social”.
5- Lavora da un ufficio in open space leggermente
malmesso da qualche parte in periferia. Appendi una
bici al muro. (E’ importante che i mattoni siano a vista).
Acquista un po’ di arredamento poco confortevole,
colorato ed astratto.
6- Predisponi una camera per il riposo con delle
“attrezzature sportive” come il calcio balilla ed il
flipper. E l’indispensabile mini frigo per le birre.
7- Compra un gran numero di Mac e riempili di adesivi.
8- Assumi qualche tecnico del web, ma rivolgiti a
loro chiamandoli “rockstars” o “ninjas”.
9- Cerca di avere più direttori che persone al lavoro.
Ogni direttore deve avere degli occhiali scuri cerchiati
e di design. E scarpe marroni. Con i blue jeans.
10- Basta avere un sacco di idee divertenti! Spargi dei
giocattoli per tutto l’ufficio.
11- Twitta in continuazione roba riciclata per tediare
i tuoi 34 follower.
12- Segui ogni singolo design, social e marketing trend.
Proprio come ogni altra dannata agenzia creativa al mondo.
13- Atteggiati come fossi Don Draper bevendo un enorme
bicchiere di scotch prima degli incontri. Ma la realtà
è che finirai per vomitare in un bidone della spazzatura
e ti addormenterai in bagno alle tre del pomeriggio.
Allora cosa ne pensata?
Alla prossima!
El Capitan del Galeone Indipendente
Iscriviti a:
Post (Atom)


