Il Periscopio del Nautilus
mercoledì 26 novembre 2025
sabato 15 novembre 2025
La Tranquillità del Vostro investimento in Arte. Come proteggere il Valore. Non solo Acquistarlo.
Se state investendo nel mondo dell’arte, sapete che la vera sfida non è trovare l’opera giusta, ma assicurarsi che il suo valore sia protetto nel tempo da ogni insidia esterna.
Sono Marino Marchetti e la mia missione è offrirvi questa tranquillità.
Attraverso un approccio affinato in anni di esperienza nel management (grazie anche alla mia formazione LM-59) e unito alla passione per le dinamiche di mercato e aste, ho sviluppato un metodo per l’Audit del Rischio Strategico.
Prima di ogni acquisto o per valutare la vostra collezione attuale, è essenziale un’analisi che guardi oltre la storia dell’arte. Dobbiamo esaminare i rischi Geo-Politici (per la liquidità internazionale) e le vulnerabilità IP (per la tutela legale futura).
Consideratemi il vostro consulente di fiducia che si prende cura della sicurezza legale e finanziaria del vostro capitale.
Seguitemi per scoprire un modo più sereno e protetto di collezionare e investire.
© Riproduzione Riservata
lunedì 31 marzo 2025
Il tempo non si ferma
Con l’ennesimo cambio dell’ora che ci ricorda
quanto il tempo continui a scorrere, ci fermiamo
un attimo a riflettere. Mentre il mondo digitale
ci fa credere di avere il controllo sul tempo,
c’è ancora chi, con pazienza e maestria, lo
custodisce e lo regola con abilità artigianale:
l’orologiaio. Non è solo questione di spostare
una lancetta avanti o indietro, ma di celebrare
l’arte di chi, armato di lente e pinzette,
preserva il fascino degli ingranaggi che sfidano
il passare degli anni.
Oggi, nell’era digitale, il mestiere
dell’orologiaio sembra quasi una curiosità da
museo, eppure sopravvive, come una lancetta
caparbia che non si ferma. Ci siamo chiesti
quanti di questi custodi del tempo esistano
ancora, e siamo andati a cercarli nella provincia
di Mantova. Alcuni hanno chiuso bottega, altri
continuano per passione, e altri ancora
resistono, magari nel silenzio del loro
laboratorio, lontani dalle mode e dalle frenesie
moderne.
Abbiamo incontrato Vittorio, un maestro dell’arte
orologiera che ha ereditato il mestiere da suo
padre, iniziando a lavorare con lui nel 1950.
“Mio padre aprì il negozio quando ancora tutto si
faceva a mano, e dopo la sua scomparsa ho
continuato, studiando anche a Milano per
migliorare le mie competenze”, racconta. Oggi
Vittorio guarda con una certa ironia al passaggio
dall’orologio meccanico a quello al quarzo e al
digitale: “Il vero orologiaio apprezza ogni
componente meccanico, mentre il quarzo... si
cambia e via”.Con il boom degli smartwatch e dei dispositivi digitali, l’orologio meccanico è diventato un simbolo di eleganza e tradizione, un oggetto per intenditori. E Vittorio, forte dei suoi oltre cinquant’anni di esperienza, ne è convinto: il futuro dell’orologeria rimane ancorato alla meccanica di precisione. Certo, bisogna adattarsi e specializzarsi, ma il fascino del ticchettio artigianale è qualcosa che non si può rimpiazzare. Poi c’è Alessandro, giovane orologiaio di trentadue anni, che guarda al futuro con ottimismo. “Il mio mentore è stato mio nonno. Ho scelto questo mestiere perché mi affascinava la micromeccanica. Anche se il digitale ha invaso il mercato, c’è ancora chi cerca qualità e autenticità”, racconta. Alessandro, con la passione dei nuovi artigiani, sottolinea l’importanza della fiducia: “Riparare orologi di valore richiede competenza e onestà. Spesso i clienti preferiscono venire da me piuttosto che spedire il loro orologio alla casa madre.” Cambio d’ora, cambio di prospettiva. Forse il tempo corre veloce, ma l’arte dell’orologiaio resta, perché il suo valore non si misura solo in secondi, ma in storie, precisione e dedizione. E mentre noi spostiamo le lancette un’ora avanti, loro continuano a sfidare il tempo, uno scatto alla volta. © Riproduzione riservata
Marino Marchetti
martedì 2 gennaio 2024
I ricordi dei tempi andati possono essere una fonte di forza per un domani migliore.
Possono farci ricordare cosa è importante per noi, cosa abbiamo già raggiunto e cosa vogliamo ancora realizzare. Possono anche motivarci a superare le sfide e a costruire un futuro migliore per noi stessi e per gli altri.
Ecco alcuni esempi di come i ricordi dei tempi andati possono essere una forza per un domani migliore:Possono aiutarci a ricordare i nostri valori. Quando guardiamo indietro ai nostri ricordi, possiamo riflettere su ciò che è importante per noi. Possiamo ricordare le persone che abbiamo amato, le esperienze che abbiamo condiviso e le lezioni che abbiamo imparato. Questi ricordi possono aiutarci a mantenere forti i nostri valori e a vivere in base a essi.
Possono darci speranza. Quando ci sentiamo scoraggiati o sopraffatti, possiamo ricordare i tempi in cui abbiamo superato le sfide. Possiamo ricordare le volte in cui abbiamo raggiunto i nostri obiettivi o abbiamo aiutato gli altri. Questi ricordi possono darci la speranza di poter superare anche le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi.
Possono ispirarci a creare un cambiamento. Quando vediamo le cose belle del passato, possiamo essere ispirati a creare un futuro migliore. Possiamo essere ispirati a costruire un mondo più giusto, più pacifico e più sostenibile.
Naturalmente, i ricordi dei tempi andati non sono sempre positivi. Possono anche essere associati a dolore, perdita o sofferenza. In questi casi, è importante affrontare i ricordi in modo sano. Possiamo parlarne con qualcuno di cui ci fidiamo, scrivere di essi o semplicemente prenderci del tempo per riflettere.
Indipendentemente dal loro contenuto, i ricordi dei tempi andati possono essere una preziosa risorsa per la nostra vita. Possono aiutarci a capire meglio noi stessi, a trovare la forza di superare le sfide e a costruire un futuro migliore.
MarMar
©Riproduzione riservata
venerdì 6 dicembre 2019
Ovunque tu sia...
Ti ho portato sempre con me e nel mio cuore,
ovunque andassi.
Sei sempre stata, nei pensieri più belli,
mi hai donato gioia nei momenti più tristi.
Non ci sono stati istanti, che tu non fossi lì con me.
Qualunque luogo, lo hai vissuto con me.
Vorrei che fossi, così come sei, per sempre.
Sono certo che magari, un giorno,
forse in un'altra vita, avere la forza di stringerti forte; nell’infinito.
L’amore che in questa vita ho provato per te!💘e che non sono riuscito a donarti!
El Capitano del Galeone Indipendente
lunedì 6 agosto 2018
What Makes This Aston Martin Prototype - come un'auto può... all'epoca dei social
In questa articolo, voglio parlare, guardando dal periscopio ed esplorare l'affascinante storia dell'Aston Martin DP215 del 1963, un prototipo unico ordinato direttamente dal visionario capo di Aston Martin, David Brown.
Approvato solo due mesi prima della famosa gara della 24 Ore di Le Mans, è stata l'ultima auto da corsa costruita da Aston Martin Works nell'era di David Brown. L'avanguardia, il suo corpo è stato fatto da una lega di alluminio-magnesio originariamente sviluppata per l'uso in aeroplani e il suo sistema elettrico incorporato componenti da Lancaster Bombers. La DP215 doveva diventare l'ultima auto da corsa costruita dalla fabbrica e l'ultima evoluzione dei piloti dell'Aston Martin GT. Completamente unica e straordinariamente bella, questa vettura sarà un punto culminante dell'asta di RM Sotheby's Monterey, 24-25 agosto 2018. (fonte:Sotheby's)




