mercoledì 26 novembre 2025

L'Orizzonte Asiatico: Usare l'AI per Decifrare il 'Rischio Geografico' negli Investimenti in Arte Post-Bellica (Analisi Hong Kong/Seoul)

 

L'arte è finita. Ora è merce, è cassaforte.

A Hong Kong e Seoul i ricchi non comprano bellezza, comprano paura protetta da algoritmi. L'AI, questa diavoleria, non guarda i colori, ma il rischio. Calcola quanto vale un quadro quando la politica inciampa. L'arte post-bellica? Una scusa. Serve a trasferire ricchezza mentre i confini ballano. L'AI misura il vero affare: il groviglio di finanza sporca e la lunga ombra di Pechino. Freddo, senza illusioni. Investire è sempre scommettere, ma ora lo fai con un super-cervello che ti urla: "Attento, è un bluff!"

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sabato 15 novembre 2025

La Tranquillità del Vostro investimento in Arte. Come proteggere il Valore. Non solo Acquistarlo.

 Se state investendo nel mondo dell’arte, sapete che la vera sfida non è trovare l’opera giusta, ma assicurarsi che il suo valore sia protetto nel tempo da ogni insidia esterna.

Sono Marino Marchetti e la mia missione è offrirvi questa tranquillità.



Attraverso un approccio affinato in anni di esperienza nel management (grazie anche alla mia formazione LM-59) e unito alla passione per le dinamiche di mercato e aste, ho sviluppato un metodo per l’Audit del Rischio Strategico.

Prima di ogni acquisto o per valutare la vostra collezione attuale, è essenziale un’analisi che guardi oltre la storia dell’arte. Dobbiamo esaminare i rischi Geo-Politici (per la liquidità internazionale) e le vulnerabilità IP (per la tutela legale futura).

Consideratemi il vostro consulente di fiducia che si prende cura della sicurezza legale e finanziaria del vostro capitale.

Seguitemi per scoprire un modo più sereno e protetto di collezionare e investire.

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lunedì 31 marzo 2025

Il tempo non si ferma

Con l’ennesimo cambio dell’ora che ci ricorda
quanto il tempo continui a scorrere, ci fermiamo
un attimo a riflettere. Mentre il mondo digitale
ci fa credere di avere il controllo sul tempo,
c’è ancora chi, con pazienza e maestria, lo
custodisce e lo regola con abilità artigianale:
l’orologiaio. Non è solo questione di spostare
una lancetta avanti o indietro, ma di celebrare
l’arte di chi, armato di lente e pinzette,
preserva il fascino degli ingranaggi che sfidano
il passare degli anni.

Oggi, nell’era digitale, il mestiere
dell’orologiaio sembra quasi una curiosità da
museo, eppure sopravvive, come una lancetta
caparbia che non si ferma. Ci siamo chiesti
quanti di questi custodi del tempo esistano
ancora, e siamo andati a cercarli nella provincia
di Mantova. Alcuni hanno chiuso bottega, altri
continuano per passione, e altri ancora
resistono, magari nel silenzio del loro
laboratorio, lontani dalle mode e dalle frenesie
moderne.

Abbiamo incontrato Vittorio, un maestro dell’arte
orologiera che ha ereditato il mestiere da suo
padre, iniziando a lavorare con lui nel 1950.
“Mio padre aprì il negozio quando ancora tutto si
faceva a mano, e dopo la sua scomparsa ho
continuato, studiando anche a Milano per
migliorare le mie competenze”, racconta. Oggi
Vittorio guarda con una certa ironia al passaggio
dall’orologio meccanico a quello al quarzo e al
digitale: “Il vero orologiaio apprezza ogni
componente meccanico, mentre il quarzo... si
cambia e via”.


Con il boom degli smartwatch e dei dispositivi
digitali, l’orologio meccanico è diventato un
simbolo di eleganza e tradizione, un oggetto per
intenditori. E Vittorio, forte dei suoi oltre
cinquant’anni di esperienza, ne è convinto: il
futuro dell’orologeria rimane ancorato alla
meccanica di precisione. Certo, bisogna adattarsi
e specializzarsi, ma il fascino del ticchettio
artigianale è qualcosa che non si può
rimpiazzare.

Poi c’è Alessandro, giovane orologiaio di
trentadue anni, che guarda al futuro con
ottimismo. “Il mio mentore è stato mio nonno.

Ho scelto questo mestiere perché mi affascinava la
micromeccanica. Anche se il digitale ha invaso il
mercato, c’è ancora chi cerca qualità e
autenticità”, racconta. Alessandro, con la
passione dei nuovi artigiani, sottolinea
l’importanza della fiducia: “Riparare orologi di
valore richiede competenza e onestà. Spesso i
clienti preferiscono venire da me piuttosto che
spedire il loro orologio alla casa madre.”

Cambio d’ora, cambio di prospettiva. Forse il
tempo corre veloce, ma l’arte dell’orologiaio
resta, perché il suo valore non si misura solo in
secondi, ma in storie, precisione e dedizione. E
mentre noi spostiamo le lancette un’ora avanti,
loro continuano a sfidare il tempo, uno scatto
alla volta.

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Marino Marchetti



martedì 2 gennaio 2024

I ricordi dei tempi andati possono essere una fonte di forza per un domani migliore.

Possono farci ricordare cosa è importante per noi, cosa abbiamo già raggiunto e cosa vogliamo ancora realizzare. Possono anche motivarci a superare le sfide e a costruire un futuro migliore per noi stessi e per gli altri.

Ecco alcuni esempi di come i ricordi dei tempi andati possono essere una forza per un domani migliore:

Possono aiutarci a ricordare i nostri valori. Quando guardiamo indietro ai nostri ricordi, possiamo riflettere su ciò che è importante per noi. Possiamo ricordare le persone che abbiamo amato, le esperienze che abbiamo condiviso e le lezioni che abbiamo imparato. Questi ricordi possono aiutarci a mantenere forti i nostri valori e a vivere in base a essi.

Possono darci speranza. Quando ci sentiamo scoraggiati o sopraffatti, possiamo ricordare i tempi in cui abbiamo superato le sfide. Possiamo ricordare le volte in cui abbiamo raggiunto i nostri obiettivi o abbiamo aiutato gli altri. Questi ricordi possono darci la speranza di poter superare anche le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi.

Possono ispirarci a creare un cambiamento. Quando vediamo le cose belle del passato, possiamo essere ispirati a creare un futuro migliore. Possiamo essere ispirati a costruire un mondo più giusto, più pacifico e più sostenibile.

Naturalmente, i ricordi dei tempi andati non sono sempre positivi. Possono anche essere associati a dolore, perdita o sofferenza. In questi casi, è importante affrontare i ricordi in modo sano. Possiamo parlarne con qualcuno di cui ci fidiamo, scrivere di essi o semplicemente prenderci del tempo per riflettere.

Indipendentemente dal loro contenuto, i ricordi dei tempi andati possono essere una preziosa risorsa per la nostra vita. Possono aiutarci a capire meglio noi stessi, a trovare la forza di superare le sfide e a costruire un futuro migliore.

MarMar

 ©Riproduzione riservata

venerdì 6 dicembre 2019

Ovunque tu sia...

Ho scritto ovunque, di te
Ti ho portato sempre con me e nel mio cuore,
ovunque andassi.
Sei sempre stata, nei pensieri più belli,
mi hai donato gioia nei momenti più tristi.
Non ci sono stati istanti, che tu non fossi lì con me.
Qualunque luogo, lo hai vissuto con me.
Vorrei che fossi, così come sei, per sempre.
Sono certo che magari, un giorno,
forse in un'altra vita, avere la forza di stringerti forte; nell’infinito.
L’amore che in questa vita ho provato per te!💘e che non sono riuscito a donarti!

El Capitano del Galeone Indipendente

martedì 16 luglio 2019

Si fa presto a dire pizza

Un'altra serata per rendere la vostra estate più gradevole e divertente. Questa volta parliamo di pizza, un argomento sia dal punto di vista storico che da quello gastronomico di grande attualità.
Il menù che vi offriremo sarà quasi esclusivamente dedicato a questo monumento della cucina napoletana. Ma attenzione non vogliamo offrirvi la solita triste e banale pizza, vi offriremo qualcosa di veramente speciale: una pizza dall’impasto soffice e croccante, realizzata con materie prime veraci di grande qualità al fine di ottenere un cibo che farebbe felice anche il più esigente dei gourmet.
Anche la “pizzeria” sarà insolita perché localizzata in una delle più suggestive piazzette della nostra città. Vi faremo accomodare sul sagrato del Teatro delle Cappuccine e cucineremo la pizza a vista come è tradizione.
Durante la cena, come sempre, vi racconteremo belle storie e faremo chiacchere con un maestro pizzaiuolo. Oltre a ciò abbiamo incaricato due ottimi musicisti (Marco Remondini e Roberta Visentini) per allietarvi con variazioni sul tema delle canzoni napoletane.
Non temete la calura estiva: per una ragione misteriosa alla sera sul sagrato tira sempre una piacevole arietta.

sabato 15 giugno 2019

LA SERATA PIÙ BELLA DELL’ESTATE



LA SERATA PIÙ BELLA DELL’ESTATE è quella che vi proponiamo venerdì 28 giugno nell’ambito delle celebrazioni per la nuova sede di Slow Food Mantova nell’antico convento delle Cappuccine da tutti conosciuto come Palazzo del Mago.
E’ proprio al Mago e alle Monache che dedichiamo la serata con uno spettacolo intitolato
IL MAGO E LA SUORA CAPPUCCINA
Lo spettacolo, una parodia proposta dal gruppo teatrale degli Spavaldi, si svolgerà sul sagrato del teatro delle Cappuccine in piazza San Leonardo. Si compone di due atti.
Il primo dedicato ai prodigi del Mago Cecius: stregonerie, alchimie, lettura del pensiero fachirismo, levitazione.
Nel secondo atto due monache una anziana di clausura e decisamente in sovrappeso accompagnata da una giovane novizia sperimentano le preparazioni gastronomiche e terapeutiche della tradizione monastica, con effetti comici travolgenti.
La cena sarà servita con quel che passa il convento

http://bit.ly/2IIYYoy