L'arte è finita. Ora è merce, è cassaforte.
A Hong Kong e Seoul i ricchi non comprano bellezza, comprano paura protetta da algoritmi. L'AI, questa diavoleria, non guarda i colori, ma il rischio. Calcola quanto vale un quadro quando la politica inciampa. L'arte post-bellica? Una scusa. Serve a trasferire ricchezza mentre i confini ballano. L'AI misura il vero affare: il groviglio di finanza sporca e la lunga ombra di Pechino. Freddo, senza illusioni. Investire è sempre scommettere, ma ora lo fai con un super-cervello che ti urla: "Attento, è un bluff!"
© Riproduzione Riservata
Nessun commento:
Posta un commento